Martello da giudice con libri antichi
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La Corte federale di cassazione fa chiarezza: quando il bambù è considerato una siepe

Con l'aumento delle temperature, molti proprietari tornano a trascorrere più tempo in giardino o in terrazza. Allo stesso tempo, nei mesi primaverili ed estivi aumentano anche i conflitti relativi alla privacy, ai confini delle proprietà e alle piante a crescita rapida. Particolarmente frequente è la questione di quando una piantagione sia considerata giuridicamente una siepe – e quali distanze dai confini o limiti di altezza debbano essere rispettati.

La Corte federale di cassazione (BGH) ha concretizzato criteri importanti al riguardo con sentenza del 28 marzo 2025 (rif. V ZR 185/23). In tale occasione, la Corte non solo ha chiarito a quali condizioni anche il bambù possa essere classificato come siepe, ma anche, in particolare, quali caratteristiche siano determinanti per la qualificazione giuridica e da quale livello del terreno debba essere misurata l’altezza di una siepe.

«La sentenza è particolarmente rilevante per i proprietari, poiché la Corte federale di cassazione ha creato importanti punti di riferimento per il diritto di vicinato. Non è determinante solo il tipo di pianta, ma la funzione concreta e l’aspetto della vegetazione. Inoltre, la decisione fa maggiore chiarezza sulla questione del livello da cui valutare l’altezza consentita – un punto che nella pratica causa spesso controversie'

— Dr. Tim Wistokat, LL.M., avvocato e responsabile dell’ufficio legale presso VON POLL IMMOBILIEN


Dr. Tim Wistokat, LL.M., avvocato e responsabile dell

Di cosa si trattava concretamente?

La sentenza della Corte federale di cassazione si basava su una controversia di vicinato avvenuta in Assia. I proprietari avevano piantato del bambù lungo il confine della loro proprietà, che nel corso del tempo era cresciuto fino a raggiungere un'altezza di circa sei-sette metri, fungendo da fitta barriera visiva. I vicini ne avevano quindi chiesto la potatura. Il contesto era, tra l'altro, che il diritto di vicinato dell'Assia prevede determinate distanze dal confine per le siepi a seconda della loro altezza.

La Corte federale di cassazione ha chiarito che per la qualificazione come siepe non è determinante la classificazione botanica delle piante. È invece decisivo se più piante, nel loro aspetto complessivo, svolgono una

funzione di chiusura, protezione dalla vista o delimitazione. Anche il bambù può soddisfare questi requisiti, se disposto e curato in modo adeguato. «La Corte federale di cassazione chiarisce che non è determinante la specie vegetale, bensì l’effetto concreto della piantumazione. È quindi determinante se le piante vengono percepite, analogamente a una siepe classica, come protezione dalla vista o delimitazione naturale», spiega il Dr. Tim Wistokat, LL.M., avvocato e Head of Legal Department presso VON POLL IMMOBILIEN.

Inoltre, la sentenza affronta la questione del livello del terreno da cui deve essere misurata l’altezza di una siepe. Secondo la Corte federale di cassazione, in linea di principio è determinante il livello naturale del terreno. «Soprattutto nel caso di terreni in pendenza o di aree riempite, la misurazione dell’altezza può avere notevoli implicazioni pratiche. Già piccole differenze nel livello del terreno possono determinare quali distanze di confine devono essere rispettate", afferma il Dr. Wistokat.

Nessun limite di altezza generale

Allo stesso tempo, la Corte federale di cassazione ha chiarito che le distanze di confine consentite e i requisiti per le siepi continuano a essere regolati dalle rispettive leggi regionali in materia di vicinato. La decisione non introduce quindi un limite di altezza uniforme a livello federale, ma piuttosto precisa i criteri per la classificazione giuridica e la misurazione dell'altezza.

Soprattutto nel caso di piante a crescita rapida come il bambù, si raccomanda quindi di considerare tempestivamente i possibili effetti sui terreni confinanti. Oltre all'altezza, possono avere un ruolo anche aspetti quali l'ombreggiamento, l'espansione delle radici o l'impressione complessiva data dalla vegetazione. «Molti proprietari partono dal presupposto che esistano norme uniformi a livello nazionale per l’altezza delle siepi. In realtà, però, le normative differiscono in parte in modo significativo a seconda dello Stato federale. Soprattutto nel caso di piante alte o a crescita fitta, si raccomanda quindi un coordinamento tempestivo con i vicini», spiega il Dr. Tim Wistokat di VON POLL IMMOBILIEN.

Conclusione

Con la sua decisione, la Corte federale di giustizia ha concretizzato importanti linee guida per il diritto di vicinato. Al centro dell’attenzione non c’è tanto la questione se il bambù sia da considerarsi una siepe dal punto di vista botanico, quanto piuttosto quali siano i presupposti affinché una piantagione possa essere classificata complessivamente come siepe e come debba essere determinata giuridicamente la sua altezza.

«La decisione dimostra che nel diritto di vicinato è sempre determinante l’effetto concreto di una piantagione – non la sua classificazione botanica. Allo stesso tempo, la Corte federale di cassazione rafforza la certezza del diritto in materia di misurazione dell’altezza. Proprio nel caso di piante fitte che fungono da schermo visivo, come il bambù, si raccomanda quindi di tenere d’occhio fin da subito le distanze dai confini e le disposizioni di legge regionali”, riassume il Dr. Tim Wistokat, LL.M., avvocato e responsabile dell’ufficio legale presso VON POLL IMMOBILIEN.