Nelle otto città di categoria A della Germania, nel settore immobiliare residenziale emerge sempre più chiaramente che a determinare l’andamento dei prezzi non sono solo la posizione e le condizioni dell’immobile, ma anche il tipo di sistema di riscaldamento. I moderni sistemi di riscaldamento danno ulteriore slancio agli immobili in molti mercati, mentre i sistemi di riscaldamento tradizionali vengono valutati in modo molto diverso a seconda della città e del segmento. Ciò che emerge con particolare chiarezza è che l’andamento dei prezzi in base alle fonti energetiche non è affatto uniforme nelle metropoli.
Gli esperti di VON POLL IMMOBILIEN hanno analizzato i prezzi di offerta degli immobili residenziali¹ in base alle fonti energetiche² nel primo trimestre del 2026 nelle otto città tedesche di categoria A – Berlino, Düsseldorf, Francoforte sul Meno, Amburgo, Colonia, Lipsia, Monaco di Baviera e Stoccarda – e ne hanno esaminato l’andamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono stati presi in considerazione quattro gruppi di fonti energetiche: in primo luogo l’energia solare, l’energia eolica, l’energia idrotermica e l’energia geotermica; in secondo luogo il teleriscaldamento e l’elettricità; in terzo luogo il gas e il gas naturale; e in quarto luogo il gasolio.
I sistemi di riscaldamento rinnovabili guidano l’andamento dei prezzi
Tra tutte le fonti energetiche prese in esame, gli immobili residenziali dotati di energia solare, termica ad aria, ad acqua o geotermica mostrano la dinamica più forte. In testa alla classifica c’è Berlino, con un aumento medio del 10,4% a 6.559 €/m² nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Seguono Düsseldorf con un +9,2% a 7.311 €/m², Francoforte sul Meno con un +6,6% a 7.461 €/m² e Amburgo con un +4,8% a 6.569 €/m².
L’andamento dei prezzi degli immobili dotati di fonti di energia rinnovabile è più moderato a Colonia, con un aumento dell’1,5% a 6.771 €/m², a Stoccarda, con un aumento dell’1,2% a 7.625 €/m², e a Monaco di Baviera, con un aumento dello 0,9% a 10.091 €/m². Lipsia registra, con un aumento dello 0,4% a 4.800 €/m², l’incremento di prezzo più contenuto tra le città di categoria A.

Fig. 1: Andamento dei prezzi degli immobili residenziali dotati di impianti solari, ad aria, ad acqua o geotermici nelle città tedesche di categoria A nel primo trimestre del 2026
Teleriscaldamento ed elettricità: forti aumenti dei prezzi a Düsseldorf e Amburgo
Anche nel settore degli immobili residenziali dotati di teleriscaldamento o elettricità si registrano in molte località andamenti positivi dei prezzi. L’incremento più elevato si registra a Düsseldorf, con una media dell’8,7% a 6.856 €/m², e ad Amburgo, con il 7,7% a 8.029 €/m². Seguono Colonia con il 2,5% a 5.735 €/m², Francoforte sul Meno e Berlino, entrambe con l’1,8% a 7.477 €/m² e 6.509 €/m² rispettivamente, nonché Stoccarda con l’1,4% a 5.855 €/m² e un andamento al rialzo relativamente moderato.
Monaco di Baviera, con 9.544 €/m², continua a registrare il livello di prezzi più elevato in questo segmento, pur rimanendo relativamente stabile con un aumento dello 0,5%. Lipsia, con un calo dell’1% a 3.901 €/m², è l’unica città di categoria A in cui i prezzi degli immobili residenziali con teleriscaldamento o elettricità registrano una leggera flessione.

Fig. 2: Andamento dei prezzi degli immobili residenziali dotati di teleriscaldamento ed elettricità nelle città tedesche di categoria A nel primo trimestre del 2026
Quadro variegato per gli impianti di riscaldamento a gas
L’andamento degli immobili residenziali con riscaldamento a gas o a gas naturale nelle città di categoria A è disomogeneo. L’aumento di prezzo più marcato si registra a Düsseldorf, con una media del 4,4% a 4.694 €/m². Seguono Lipsia con il 2,4% a 2.955 €/m² e Colonia con il 2,3% a 4.730 €/m².
A Monaco di Baviera i prezzi degli immobili con riscaldamento a gas rimangono pressoché stabili, con un aumento dello 0,2% a 8.219 €/m². Lo stesso vale per Francoforte sul Meno, con un calo dello 0,4% a 5.923 €/m², e per Stoccarda, con un calo dello 0,9% a 4.560 €/m². Si registrano invece lievi cali a Berlino, con un -1,2% a 5.290 €/m², e ad Amburgo, con un -1,5% a 5.176 €/m².

Fig. 3: Andamento dei prezzi degli immobili residenziali con riscaldamento a gas/gas naturale nelle città tedesche di categoria A nel primo trimestre del 2026
Riscaldamento a gasolio con prezzi sorprendentemente stabili
Contrariamente all’andamento spesso previsto, per gli immobili residenziali con riscaldamento a gasolio nelle otto città di categoria A non si osserva una tendenza al ribasso uniforme. Gli aumenti di prezzo più elevati si registrano a Düsseldorf, con una media del 2,8% a 4.336 €/m², a Lipsia, con il 2,3% a 2.966 €/m², e a Berlino, con l’1,4% a 4.849 €/m².

Fig. 4: Andamento dei prezzi degli immobili residenziali con riscaldamento a gasolio nelle città tedesche di categoria A nel primo trimestre del 2026
I prezzi degli immobili con riscaldamento a gasolio registrano invece un andamento piuttosto laterale ad Amburgo, con un calo dello 0,2% a 4.718 €/m², a Francoforte sul Meno (-0,4%) a 4.734 €/m², a Colonia (-0,7%) a 4.066 €/m² e a Stoccarda (-1%) a 4.331 €/m². Monaco di Baviera registra, con un calo del -2,1% a 7.587 €/m², la flessione più marcata tra le città di categoria A.
Fig. 5: Andamento dei prezzi degli immobili residenziali in base alle fonti energetiche nelle città tedesche di categoria A nel primo trimestre del 2026 (grafico: von Poll Immobilien GmbH)
Tutti i dati e i grafici possono essere utilizzati e pubblicati citando la seguente fonte: VON POLL IMMOBILIEN (www.von-poll.com)
I grafici interattivi possono essere scaricati qui tramite il link di incorporamento:
- Grafico: https://www.datawrapper.de/_/0nE48/
- Tabella: https://www.datawrapper.de/_/n86Mt/
1 I dati alla base dell’analisi dei prezzi di acquisto si fondano sui prezzi medi di offerta per appartamenti di proprietà e case unifamiliari e bifamiliari nelle otto città tedesche di categoria A – Berlino, Düsseldorf, Francoforte sul Meno, Amburgo, Colonia, Lipsia, Monaco di Baviera e Stoccarda – forniti da GeoMap per il primo trimestre del 2026 rispetto al primo trimestre del 2025, nonché agli adeguamenti effettuati da VON POLL IMMOBILIEN Research (2026).
2 Nel corso dell’analisi, le fonti energetiche sono state raggruppate nelle seguenti tipologie di riscaldamento: in primo luogo, energia solare, termica ad aria, ad acqua e geotermica; in secondo luogo il teleriscaldamento e l’elettricità, in terzo luogo il gas e il gas naturale, in quarto luogo il gasolio. Anche la legna e i pellet sono stati presi in considerazione nell’analisi, ma non sono rappresentativi a causa del numero esiguo di offerte e non vengono riportati.



